Dal post su StartupItalia
Il sociologo urbano Richard Florida ha descritto come i luoghi che riescono ad attirare persone che vivono di creatività e competenze cognitive diventino “habitat” capaci di generare innovazione e crescita nel lungo periodo. La Bottega Jepis funziona come versione micro di questo modello: un habitat creativo in scala ridotta, dove passano autori, artigiani, contadini, imprenditori, studenti, tutti coinvolti in qualche forma di scambio narrativo.
A Caselle in Pittari, nel Cilento interno, un videomaker‑artigiano ha scelto di vivere con “un piede nella propria terra, un piede nel mondo, la testa in rete e il cuore nelle storie”. Nella sua Bottega Jepis, divisa tra lato Alfa e lato Beta, nascono video, podcast e manufatti narrativi in pelle. Attivismo rurale, pensiero meridiano e teorie sulla creative class diventano strumenti per ripensare il ruolo dei borghi nell’economia dei talenti e nelle geografie del futuro. La sua storia nella nuova puntata della rubrica La Tornanza