L’edizione di CiPassi del 2026, lungo il Cammino di San Nilo, sarà sviluppata scegliendo 8 libri. La rassegna sarà attiva per tutto l’anno e gli 8 titoli saranno associati alle tappe. 8 tappe, 8 libri. 

 

Durante l’anno saranno organizzate giornate in cui, camminando nella singola tappa, si leggerà e discuterà del relativo libro. Le giornate potranno essere arricchite da autori, interpreti, musicisti e altri creativi che renderanno ancora più interessante i passi che compiremo e quelli che leggeremo.
 

L’edizione 2025 (ottobre)

Prende il nome da CiP, acronimo di Caselle in Pittari, e da Passi, come i passi che si compiono durante il Cammino ma anche intesi come passi letterari, letture appunto. 

“Nacque dalla voglia mia e di alcuni amici di mettere insieme il cammino e la lettura”, racconta Jepis, “gli demmo questo nome perché ci piaceva associare il passaggio da CiP da parte dei camminatori con l’arrivo in bottega per leggere qualcosa o per portarsi un libro (leggero) lungo il cammino”. È nato così, nel gennaio 2025, il primo Cammino di San Nilo realizzato nello stile CiPassi.

Un gruppo di camminatori e camminatrici “ibrido”, abitanti del territorio e non, ha percorso il Cammino ascoltando storie, fermandosi tra le tappe, tirando fuori dal proprio zaino un libro e leggendo ad alta voce qualche pagina, sotto un albero, sotto un ponte, nelle piazze dei paesi, vicino al fuoco in alcune strutture, nei vicoli.

il gruppo di camminatori e camminatrici si cimenteranno in letture tappa per tappa. Le letture saranno accompagnate da momenti di condivisione e di presentazioni che avverranno sia lungo il cammino che nelle comunità che ospitano i camminatori. 

Ci piace lavorare su temi “micro” per allargare lo sguardo partendo dai dettagli. 

Finestre di paesaggi, finestre nel tempo, finestre tra gli alberi, finestre chiuse e finestre aperte. I libri sono finestre che camminano con noi aprendo varchi nelle nostre esistenze e proiettandoci in infiniti mondi. Le finestre permettono il dialogo, l’entrata della luce e dell’aria nei luoghi chiusi. Le finestre sono occhi e orecchie.