CREA
RACCONTA RICREA

Il racconto non è mai fine a se stesso. Raccontando, creiamo senso sia per le persone che per le organizzazioni.
Nella nostra bottega ci mettiamo al lavoro ogni giorno con la consapevolezza che creare, raccontare e ricreare vuol dire attivare idee e scintille per generare ciò che non è ancora stato realizzato.
Nella bottega si crea perché come donne e uomini abbiamo l’esigenza di domare e nutrire il pensiero modellando le cose del mondo. Lo facciamo mescolando atomi e bit.
Con le nostre teste e le nostre mani creiamo cose nel mondo dei bit e le trasferiamo il quello degli atomi, per poi tornare al punto di partenza. All’atto creativo segue il racconto, in una sequenziale armonia.
Raccontiamo ciò che abbiamo creato utilizzando diversi linguaggi. Lo facciamo per dare un senso alle nostre creazioni, condividerle e portarle nel mondo. Lo facciamo per attivare processi di trasformazione, per permettere all’idea iniziale di progredire, contaminarsi, trasformarsi, evolversi, in una parola ricrearsi.
Il racconto indaga, smuove, scopre, fermenta, ci permette di vedere dentro e fuori quello che siamo e pensiamo. È un movimento circolare nel quale il racconto è la via per mettere ogni cosa in discussione, per aggiungere senso a tutto ciò che lo genera, per ricreare nel momento stesso del racconto quello che abbiamo realizzato.
In questo circolo virtuoso c’è l’essenza della bottega che genera manufatti narrativi, supporti sui quali il racconto si esprime e vive sia nel mondo dei bit che in quello degli atomi.
In JepisBottega™ lavoriamo sul perché delle cose, delle pratiche, del pensiero, delle visioni. Crea Racconta Ricrea è la condizione di beta permanente per chi, come noi, crede che le storie non raggiungono mai una versione definitiva. Raccontare per ricreare è anche questo: disegnare mondi in cui le storie sono parte di un processo di trasformazione delle persone e delle organizzazioni per definizione mai finito.