Il nostro viaggio oggi ci ha condotti a Marcos Paz. Abbiamo abbracciato membri delle famiglie Del Bene, Ragone e Florimonte.

La spedizione di oggi è stata composta da me, Mario e Adriana, si sono uniti a noi Laura e suo marito Hugo che ci hanno accompagnati con la loro auto.

L’accoglienza è stata calorosissima, un abbraccio collettivo durato un intero giorno, anche se, devo ammetterlo, l’abbraccio con Romelia è stato unico. La sua storia, conosciuta attraverso uno scambio avuto su Instagram negli anni passati, è stata una di quelle che mi ha stimolato a intraprendere questo viaggio. Lei non è mai tornata a Caselle, ma il suo italiano è perfetto e segue tutto quello che accade a Cip grazie ai social.

Il 12 ottobre del 1949 lei e la sua famiglia sono arrivati a Buenos Aires da Napoli, oggi 12 ottobre di settantasette anni dopo, siamo qui, a raccogliere la sua storia, con le lacrime agli occhi, suoi e nostri.

Durante la giornata abbiamo raccolto molte storie e abbiamo anche ricordato Michelangelo Fiscina, per tutti Lino, che era molto legato alla comunità di Caselle qui in Argentina e tanto è stato nei miei pensieri in questi giorni.

La giornata si è conclusa con la storia di Javier Tramontano, lo abbiamo raggiunto tornando a Temperley, anche i suoi nonni e suo padre sono arrivati qui 77 anni fa, nella giornata di oggi. Non esagero se dico che lui è un caso unico. Nato qui, venuto una sola volta a Caselle, ma conosce Caselle, il casellese e gli angoli del nostro paese meglio di tante persone che ci vivono. Unico Javier, non esagero!

Rincasando a casa di Adriana, mettiamo a posto i pensieri e gli appuntamenti di domani e dopodomani, gli ultimi due giorni di Argentina, le storie non sono finite, ne mancano poche per arrivare a quota cento.