Buongiorno uMastru

Stamattina ti ho pensato perchè rivedendo un video fatto qualche tempo fa ho ricordato quello che ti dissi.

Ricordi? ti dissi che la soddisfazione più grande per uno che fa il mio mestiere è entrare in un luogo e orientarne nuove percezioni, giocare a costruire senso attorno a quel luogo, attorno a quella cosa.

Però ti sto scrivendo non per parlati di Polvere.1965 ma di un’altra cosa, una cosa molto importante. Ti volevo dire che ho pensato molto a quello che mi dicesti il giorno in cui ho aperto la mia Bottega e voglio utilizzare questo post per aggiornarti, per fare un po’ il punto della situazione, come ti piace dire a te, per fare lo stato dell’arte

uMastru, insomma oggi mi sono fermato a riflettere, da allievo, da ragazzo di bottega quale sono, su quali sono le cose più importanti sulle quali mi hai portato a lavorare negli ultimi anni. Te ne voglio dire alcuni, di altri poi te ne parlerò più avanti.

Gli attrezzi del mestiere

Una delle prime cose che mi dicesti nel nostro primo incontro fu di stare attento ai miei attrezzi, gli attrezzi del mestiere dicesti “sono parte di te, non devi mai trascurarli, puliscili, prenditi cura di loro, sempre, ogni santo giorno” e ricordo che me lo dicesti senza dire molte cose ma chiudesti il discorso con quella tua cosa che ogni tanto ripeti “So i fierri cà fanu u Mastru”  (sono gli attrezzi che fanno il mastro)

Mettici passione

Quando ti racconto queste cose non lo faccio perchè ho tempo da perdere, te le dico perchè so che pure tu fai il tuo mestiere con passione e quando fai le cose con passione hai bisogno di sentire gli altri come la pensano, hai bisogno di confronto. Come quella volta che parlando della passione mi dicesti “diffida delle persone che non fanno il loro lavoro con passione, ti abbandonano senza pensarci su due volte”. Quanto è vero.

Ho sempre creduto in questa cosa ma ultimamente ancora di più. Essendo tuo allievo ho capito pure che la passione però va alimentata ogni giorno. Spesso il problema è capire come. Perchè tu dici, si vabbuò ma è facile a parlare per te che fai un mestiere che ti piace, come devono fare invece quelli che fanno un mestiere che non gli piace?

Secondo me il gioco sta nel metterci del proprio, entrare dentro alle cose che si fanno, non subirle, renderle tue in ogni senso, farle dipendere dalla tua visione del mondo.

Il dire e il fare

uMastru oggi non voglio dilungarmi più di tanto anche perchè entrambi abbiamo tante cose da fare però prima di lasciarti un’ultima cosa te la devo dire.

Questa mia idea di Bottega, questa cosa che ho in testa, ancora non è ben definita (menomale) le cose certe che so è che ci sarà tanto da lavorare e che avrò bisogno del tuo aiuto, ogni giorno, per tutti i progetti e per tutte le storie che ci sono da portare avanti.

Come dici sempre tu quello che diciamo è importante perchè orienta le persone, perchè ci tira su e ci fa stare bene, perchè ci da le informazioni necessarie ma la cosa che rende importante quello che diciamo è quello che facciamo.