A partire dalla metà dell’Ottocento, centinaia di persone hanno lasciato Caselle in Pittari per l’Argentina. La maggior parte si è stabilita a Temperley, un quartiere di Buenos Aires che oggi custodisce più memoria di questo paese (Caselle in Pittari, Cilento) di quanta se ne trovi, a volte, restando qui. Della prima generazione sono rimasti in pochi. Ma sono tanti i figli e i nipoti che portano ancora, in un cognome, in una parola di dialetto sopravvissuta, il segno di una partenza mai del tutto compiuta. Oggi, scelgo di andare incontro a queste storie, proprio lì a Temperley, vicino Buenos Aires.
Questo viaggio di ricerca nato dentro Jepis Bottega, va a Temperley per ascoltare quelle voci, le mette accanto a chi, oggi, sceglie la strada opposta: restare, e costruire qui quello che altri sono andati a cercare altrove. Da qui potrebbe nascere una narrazione più ampia, per ora lasciamo molte porte aperte. Nel mezzo, la storia di Walter de Navazio, pittore argentino, la cui famiglia originaria di Caselle in Pittari, che nei suoi paesaggi ha portato la luce di due mondi. E le pagine di Jorge Luis Borges, lette nei luoghi di Buenos Aires che lui stesso ha abitato, a fare da controcanto.
Nei mesi scorsi ho iniziato a raccogliere tanto materiale, storie di chi è nato a Caselle in Pittari e da bambino, a bordo di una nave ha raggiunto quella terra, per passarci decenni o tutta la vita, o anche la storia di Mariano, nato a Buenos Aires e poi, proprio come un boomerang, tornato qui, nel Cilento, nella terra dalla quale era partito suo padre decenni prima.
È un viaggio che parte da una suggestione. Le nostre comunità, oggi, sono molto più grandi fuori che dentro e questo è successo perché chi ci ha preceduto si è mosso, in un moto di ricerca, spesso alimentato dalla fame, dalla ricerca di una futuro. Nel tempo le prospettive sono cambiate, oggi, l’andare e il restare sono movimenti orientati da esigenze diverse. Raccontare le vite dei migranti che sono partiti dalle nostre terre, seguire con un dito, sul foglio stropicciato delle loro vite, i righi del racconto e collegarli alla matassa della storia locale e globale, di ieri e di oggi, forse può aiutarci a costruire un briciolo di consapevolezza in più su ciò che ci accade intorno.
L’antefatto.
Mosso da motivazioni simili, ma forse più precoci, qualche anno fa raccolsi in un lavoro dal titolo “u Zaccanu” i racconti di coloro che a partire dagli anni ’50 erano andati a cercare una nuova vita in Germania.
I post del viaggio
Buscar el futuro
Quinto giorno di Argentina. Da quando siamo qui abbiamo collezionato già quasi quaranta storie di vita, di emigrazione, di persone nate a Caselle in Pittari e poi venute qui, oppure di persone figlie o nipoti di emigranti. Le conversazioni che stiamo registrando...
Una giornata speciale
4 ottobre, Monte Grande, località di Pilopincio, ospiti della famiglia Tramontano/Risoli e di tutta la comunità di Casellesi qui a Temperley. Stiamo ricevendo un’accoglienza straordinaria, un calore immenso, oggi siamo stati in questa festa che ha accolto decine di...
Ritratti di generazioni
Al margine di ogni intervista scatto un piccolo ritratto, non so ancora quale posto prenderà nella composizione di questo progetto, ma so che è una cosa che mi piace. Accostando la foto di Angiolina (nonna) e di Maria Belen (nipote) si apre un mondo. Le storie di...
Una foto ricordo ad ogni emigrante
Ogni persona che incontriamo e della quale ascoltiamo la storia in questo viaggio sta ricevendo un piccolo dono fatto dalla comunità di Caselle in Pittari. Una fotografia, che ritrae il nostro Paese visto dall’alto, dalla prospettiva del Monte Pittari. Una foto che...
Leggere Borges a Casa di Borges
Ci sono letture che ci accompagnano in momenti particolari della nostra vita e letture che si muovono con noi. Quelle di Borges, da quando le ho incontrate, si muovono con me e questa volta, in questo viaggio, ho deciso di portarle con me e di intrecciarle con le...
Argentina, 2026, appunti sparsi
Caro Mastru, sulla mia scrivania da mesi ci sono fogli di appunti che riconducono a questa mappa con al centro scritto "Argentina, ottobre 2026. Fin da quando nel 2020 ho pubblicato il documentario "U Zaccanu", che raccontava alcune delle storie di emigrazione in...





